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venerdì 3 aprile 2009

Paella vegetariana




L'amica spagnola che mi ha insegnato l'arte della paella tradizonale, se scoprisse questo post potrebbe risentirsi non poco, ma cosa si può fare di presentabile se all'ora di pranzo ti piovono in casa due amici di cui uno vegetariano e tu nel frigo non hai praticamente niente?



Ingredienti: 3 patate medie, 3 carote, 1 peperone rosso, due spicchi d'aglio, 300 g di riso, due tazze di brodo vegetale (sapete tutti come si fa giusto?), una bustina di zafferano.

Dopo aver pulito il tutto taglia le patate a dadini, le carote e il peperone alla julienne; schiaccia i due spicchi d'aglio e falli rosolare con un po' d'olio extravergine d'oliva in una padella antiaderente con il bordo di circa 5-8 centimetri. La padella è molto importate perchè la cottura del riso in essa è cioè che lo caratterizzerà un po', facendo si che sia diverso da un semplice risotto nonostante gli ingredienti banali.
Aggiungi le patate, le carote e il peperone e fai cuocere per cinque minuti a fuoco basso.
Aggiungi il riso e lascialo cuocere a secco per un minuto con gli altri ingredienti, per far si che si insaporisca. Aggiungi il brodo fino a coprire il contenuto della padella per circa mezzo centimetro, mescola per far amalgamare il tutto e lascia cuocere per circa 15 minuti fino a quando il riso non avrà raggiunto il grado di cottura desiderato, se necessario aggiungi altro brodo. Durante la preparazione mescola la paella il meno possibile perchè il riso leggermente bruciato a contatto con la padella è una peculiarità di questo piatto e anche una cosa piacevolissima da sgranocchiare.
A fine cottura, stempera lo zafferano con due cucchiai d'acqua calda e aggiungilo alla paella, mescola per amalgamare e spegni subito il fornello.
Ecco fatto.

sabato 3 gennaio 2009

Nella mia cucina

Fin da piccolo mi ha sempre affascinato l'idea di cucinare e la cucina per me è da sempre legata ad un'idea di sperimentazione. Ricordo ancora che una volta per una festa alle elementari preparai delle tartine prosciutto e mortadella, disgustose. Nonostante i primi maldestri tentativi la voglia di cucinare e sperimentare mi ha seguito per tutti questi anni e alla fine ho iniziato a lavorare nel settore alimentare, dove mi sono occupato anche di ricerca e sviluppo. Prossimamente mi piacerebbe pubblicare delle ricette, questo post è un'introduzione su qual'è generalmente il tipo di piatti che preparo. Premetto che ho sempre lavorato in aziende dolciarie e non a caso i dolci sono l'unica cosa che non faccio a casa, pertanto ricette sui dessert saranno rare.Il mio tipo di cucina preferito è una rivisitazione della tradizione italiana, dal punto di vista estetico, del gusto, con l'aggiunta o sottrazione di qualche ingrediente, e della preparazione, il più delle volte semplificata anche per mancanza di tempo (e chi le trova più quattro ore per una pomarola??), ma con risultati decisamente sorprendenti.
Resta inteso che nessun piatto arriverà mai al livello dei tortelli di patate alla mugellana di mia nonna.

domenica 30 novembre 2008

sushi mania



E pensare fino a una settimana fa ne ero ancora indenne. Strano, visto la simpatia che ho per la cultura giapponese, la loro ricerca estrema dell'essenza della perfezione, il sushi non poteva nascere che lì.
Molto carino a Firenze sushi mania http://www.sushi-mania.it/, tipico sushi bar dove si può mangiare davanti alle vetrate, guardando le auto che passano lungo i viali e alzano dietro di se nuvole di foglie gialle degli alberi della Fortezza da Basso. Cosa di meglio per una fredda serata autunnale?
Astenersi commenti sulle cameriere giapponesi (peraltro pienamente condivisi dal sottoscritto).